venerdì 21 giugno 2013

Root Motorola Defy Mini [GUIDA]

La presente guida mostra la metodologia usata e necessaria per fare il root del Motorola Defy Mini in mio possesso e che ha richiesto passaggi aggiuntivi rispetto alla normale prassi utilizzata da altri possessori. Le fonti di questa guida sono gli utenti Alin Razvan e gandroidiani.
Il metodo che mi accingerò a descrivere è stato testato usando un Defy Mini XT320 brandizzato TIM , cioè un Defy con firmware sprovvisto di FASTBOOT MODE e con il solo “Android system recovery". Tutto ciò ha comportato l’esecuzione di quei passaggi aggiuntivi di cui vi ho accennato in precedenza.



VERIFICA PRESENZA FASTBOOT MODE
- spegnere il telefono
- a telefono spento premere contemporaneamente i tasti volume quindi (con i tasti volume premuti) premere e tenere premuto per 5-10 secondi il tasto di accensione
- vi apparirà una schermata con una scritta rossa FASTBOOT MODE in alto se avete quest'ultimo, al contrario vi apparira un disegno con un box e l'omino android se non avete il FASTBOOT MODE

OS UTILIZZATO per la completa procedura:
- Windows 7 Ultimate 64 bit

SOFTWARE NECESSARI (facilmente reperibili sul web):
- NV_BackUp.exe (per backup IMEI)
- motoroladevicemanager_2.3.4.exe (driver motorola)
- root_xt320.zip (file necessario per il root vero e proprio)
- RSDLite5.7.msi (necessario per flashare il firmware – nel nostro caso tornerà utile per chi ha un firmware senza FASTBOOT)
- TNBST_4_0A.1D.22RPS_flex_WE_RTIT.sbf (firmware da flashare solo parzialmente per la sostituzione del bootloader in quei device senza FASTBOOT)

N.B.: capirete che gli ultimi due applicativi (e volendo anche il primo) sarebbero necessari per chi non ha il FASTBOOT ed inoltre le versioni di tali software potrebbero cambiare ma cercate di attenervi a queste versioni.

Prima di passare a rootare il Defy Mini è necessaria una PREMESSA DOVEROSA, ovvero prima di effettuare il root è consigliato eseguire il backup dell’IMEI del telefono onde evitare spiacevoli sorprese che potrebbero rendere il vostro device simile ad un fermacarte!!! (mi riferisco soprattutto ai possessori del Defy Mini sprovvisto di FASTBOOT).



A) PROCEDURA BACKUP IMEI

1. installare NV_BackUp.exe, RSDLite5.7.msi e motoroladevicemanager_2.3.4.exe.
2. connettere il Defy Mini al PC (con il cavo usb)
3. lanciare NV_BackUp.exe
4. attendere la connessione tra NV Backup Tool e il telefono
5. se non avviene tale connessione lanciare RSD Lite e attendere l’installazione dei driver (aggiuntivi a quelli installati in precedenza) su Windows
6. chiudere RSD Lite e NV Backup Tool
7. lanciare di nuovo NV Backup Tool e seguire questo percorso:
- Operation Switch > Switch To BackUp
8. una volta stabilita la connessione premere il tasto Backup
9. seguire questo percorso
- C:\Users\tom.ou\Desktop\IMEI_358546040017469_cello n
10. qui troverete il vostro backup composto da 5 files:
- IMEI_358541041337693_bt.qcn
- IMEI_358541041337693_cellon.qcn
- IMEI_358541041337693_imei.qcn
- IMEI_358541041337693_rf.qcn
- IMEI_358541041337693_wifi.qcn
Il backup del vostro IMEI è stato eseguito.



B) PROCEDURA ROOT MOTOROLA DEFY MINI 

PREMESSA: tale procedura è composta da 9 fasi. La fase 4 è quella OBBLIGATORIA per chi non ha il FASTBOOT. Chi al contrario ha il FASTBOOT può passare direttamente dalla fase 3 alla fase 5 saltando la fase 4. Per chi ha fatto la procedura di Backup IMEI le fasi 1 e 2 già sono state eseguite.

1. installare su Windows i driver per connettere il telefonino al pc (motoroladevicemanager_2.3.4.exe) – fatto in precedenza nella fase di Backup IMEI
2. installare su Windows il programma per cambiare il firmware del telefonino "RSDLite5.7.msi" – fatto in precedenza nella fase di Backup IMEI
3. scompattare su Windows “root_xt320.zip" e copiarlo nella cartella mettendola su "C:" del pc, quindi copiare il file "update.zip" che si trova dentro la cartella "root_xt320" appena scompattata nella radice della micro sd del telefono
4. a questo punto per chi non ha il FASTBOOT è necessaria questa fase (al contrario chi ha il FASTBOOT può passare alla fase 5). In sostanza è necessario cambiare il bootloader del telefono e farlo diventare del tipo " FASTBOOT MODE" e per far ciò occorre seguire la procedura di cambio firmware "interrotto". Per far ciò occorre collegare il telefono al PC con il cavo usb e poi avviare RSDLite5.7 scegliendo il file immagine "TNBST_4_0A.1D.22RPS_flex_WE_RTIT.sbf" che sostituirà il bootloader con quello tipo "FASTBOOT MODE" necessario per il root vero e proprio. La procedura da seguire è quella che interrompe il caricamento del firmware subito dopo che RSDLite5.7 ha cambiato il bootloader alla versione "01.0a". Per eseguire tale cambiamento bisogna staccare l'alimentazione (batteria e cavo usb contemporaneamente) prima che RSDLite5.7 proceda a sostituire completamente il firmware originario. NON far completare la sostituzione del firmware perchè si rischia di perdere l'IMEI e se ciò avviene il telefono non riconoscerà più la SIM card.
Per avviare il cambio del firmware con la procedura del "flash interrotto", senza cavo usb, tenere premuti contemporaneamente "volume -" e "fotocamera" e poi anche il pulsante di accensione finchè sul telefonino si è avviato "MBM Flash-mode"; il tipo iniziale era la versione "0.6.0a" che poi è diventato "01.0a" a fine procedura; inserire il cavo usb e il PC riconoscerà il telefonino (se ciò non avviene lasciate che Windows installi i driver aggiuntivi); avviare sul PC RSDLite5.7, attendere la connessione con il telefono e selezionare il firmware “TNBST_4_0A.1D.22RPS_flex_WE_RTIT.sbf"; quindi premere "start" e attendere che sul PC il processo di creazione immagine arrivi fino al 100 %, subito dopo il telefono si riavvierà in "MBM Flash-mode" versione "01.0a" con altre informazioni sul display; appena sul display del telefono appare la scritta MODEM STACCATE SUBITO il cavo USB e la BATTERIA prima che il processo continui a " flashare "; col cavo usb staccato rimettere la batteria e riavviare il telefono verificando che tutto sia funzionante; in realtà quello che è cambiato è stato solo il bootloader che è diventato "FASTBOOT MODE";
5. a questo punto eseguire la procedura per il root vero e proprio: usare il "prompt dei comandi" di Windows: "start/tutti i programmi/accessori/prompt dei comandi", cambiare directory con "cd.." o digitando "cd c:\root_xt320" e poi invio per andare nella cartella "c:\root_xt320";
6. spegnere il telefono e riaccenderlo in modalità "fastboot" cioè tenendo premuti contemporaneamente "volume +" e "volume -" e poi anche il pulsante di accensione finchè si avvia in modalità "FASTBOOT MODE" e non "Android system recovery " che c'era prima di modificare il firmware;
7. collegare il telefono con il cavo usb (che con i driver già installati è stato riconosciuto) e dal pc nel "prompt dei comandi" digitare il comando "fastboot boot recovery.img" mentre il telefono è in attesa in modalità "fastboot";
8. dopo poco il telefono si riavvierà in modalità " CWM Recovery", scegliere "Install zip from sd", quindi sceglire il file "update.zip" (già copiato in precedenza sulla micro sd) che abilita i permessi di root, per diventare amministratore di sistema; ho usato "volume +" o volume -" per riuscire a raggiungere il file "update.zip" e il pulsante di accensione per eseguirlo/selezionarlo (NON ho usato il touchscreen perchè sembra che si possa bloccare il telefono); quindi scegliere "go back" e infine "yes - fix root" e poi reboot per riavviare;
9. al riavvio il telefonino avrà i permessi di root; infine cancellare la cartella "root_xt320" su "C:" del pc e "update.zip" sul telefono.

Questa è la procedura completa, nel mio caso ha funzionato ma non mi assumo alcuna responsabilità in caso di malfunzionamenti dei vostri telefoni a procedura completata o in fase di completamento. Tutti i rischi sono a vostro carico.

4 commenti:

  1. Ciao, grazie per essere passato al Moz o'Clock! :)

    Moz-

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  2. Procedura eseguita, ma non ne vuol sapare di rootarlo

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    1. Non saprei che dirti, io ho eseguito tale procedura su un paio di Motorola Defy Mini ed entrambi sono rootati.

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